Volevo una cena romantica… e l’ho pagata io!

Volevo una cena romantica... e l'ho pagata io!di e con Barbara Foria

Scritto da, Barbara Foria, Daniele Ceva, Marzio Rossi, Giulia Ricciardi

Regia: Claudio Insegno

Dopo il grande successo della stagione scorsa al Teatro Manzoni di Milano, torna a grande richiesta, lo spettacolo della paladina della risata, Barbara Foria in “Volevo una cena romantica…e l’ho pagata io!”.

Barbara, la bella partenopea, reduce dal grande successo di Colorado, da quest’anno voce femminile di RTL 102,5 è sicuramente un’artista a 360°.

Terminate da poco le riprese del film commedia,“Fausto&Furio”, che la vedrà nel ruolo di protagonista femminile accanto ad Enzo Salvi e Maurizio Battista, prossimamente in uscita nelle sale cinematografiche, torna al suo grande amore, il teatro e lo farà all’ MTMTeatro Leonardo di Milano, dal 2 all’8 marzo 2016.

Due ore di risate a ritmo incalzante!

SINOSSI

Barbara Foria, con il suo stile vulcanico, irriverente e schietto, si è sempre contraddistinta come paladina dell’universo femminile.
Nello spettacolo, Volevo una cena romantica… e l’ho pagata io!, l’artista partenopea porta in scena il meglio del suo repertorio. “Se l’uomo e la donna non si possono sopportare perché allora si cercano, si fidanzano e soprattutto si sposano?” Questi sono solo alcuni degli atroci interrogativi che Barbara Foria si pone nel suo ONE WOMAN SHOW dove rompe gli schemi classici della brava ragazza e mette in piazza i segreti che nessuna donna ha mai osato confessare. La woman in red, rivelazione femminile di Colorado, il programma comico di Italia 1, pronuncia una divertentissima arringa per analizzare il rapporto uomo‐donna, dal primo giorno di idillio amoroso, all’incontro con l’avvocato divorzista.
Uno spettacolo esilarante e autoironico rivolto alle donne strizzando l’occhio agli uomini.

Note dell’artista

“Vissero per sempre felici e contenti”. Una frase che ha fatto più danni del bastone allungabile per farsi i selfie. Cresciute nel mito di Cenerentola, abbiamo invano cercato il nostro principe azzurro. Perdendo le scarpe, la testa, il cuore. Ma soprattutto perdendo tempo. Perché oggi un principe azzurro non lo trovi neanche col tom tom!! Se riscrivessero quelle favole oggi, probabilmente i finali sarebbero diversi: il Principe sceglierebbe una MILF, la Bella Addormentata, stufa di attendere che qualcuno venga a risvegliarla, partirebbe per i Caraibi con le amiche di WhatsApp, e Aladdin scapperebbe col genio e i soldi, lasciando Jasmine in braghe di tela!!! I miti ci hanno fottute. Il romanticismo è morto, Cupido si è ritirato a vita privata e l’amore è in prognosi riservata. Eppure noi donne ci ostiniamo a cercarlo: forse per colpa di Danny Zuko, che nel finale di Grease si toglie la canottiera da coatto e, per amore di Sandy, indossa il maglioncino da bravo ragazzo. Forse è per colpa di Richard Gere in Pretty Woman che in pieno Ventunesimo secolo, ancora si aspetta alla finestra un Richard su una limousine bianca? Di certo ogni donna sogna di vivere una storia da 9 settimane e1/2…mentre per gli uomini una settimana con te basta e avanza! I tempi sono cambiati: una volta gli uomini ti offrivano la cena. Ora devi pagare tu e ti tocca pure andarli a prendere. Il femminismo ha fatto più danni della Lehman Brothers. Eppure avremmo dovuto capirlo subito. Il principe azzurro non poteva essere l’uomo ideale. Perché un tizio biondino, su un cavallo bianco, che va in giro con una calzamaglia azzurra attillata di certo non è un mito da volere sposare.  Quella scarpetta di vernice… non le aveva scelte a caso!